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veduta dello studio

Switch, 2008
trapano, circuiti elettrici

Pws 1200 IPC Kh3116, 2008
flessibili,
cavi


Alberto Tadiello
borsa di studio Gemmo spa


febbraio - aprile 2008


Nel corso dei due mesi di residenza, grazie alla borsa di studio Gemmo, Alberto Tadiello ha sedimentato segni e suggestioni che si sono successivamente concretizzate in tre lavori inediti, espressioni dissimili – per mezzo espressivo e suggestione visiva – di uno stesso atteggiamento verso la sperimentazione di nuovi incontri/contrasti e rapporti di forza. Il moto perpetuo di Pws 1200 IPC Kh3116 invade lo spazio dell’atelier. Due cavi lo attraversano longitudinalmente; due linee ancorate da un lato alla parete, dall’altro ai dischi di due flessibili (il cui modello offre il titolo al lavoro). Subitanee accensioni dei meccanismi creano paralleli vortici visivi che si innalzano contemporaneamente seguendo le logiche di un effetto molla. Quiescenza e potenza in rapporto inverso e costante nella suggestione implicita di una progressiva tensione fino al punto massimo di rottura – mai realmente raggiunto. Pws 1200 IPC Kh3116 è un disegno astratto, espressione in volume e nello spazio dei disegni meccanici, eseguiti con trapano, compasso e penne a sfera, con cui l’artista ha originariamente approcciato il suo periodo di residenza.

Un rapporto di forza è alla base anche dell’installazione sonora Switch, un’altra pulsazione costante e continua. Questa volta si tratta di tensione elettrica e di eccesso energetico che creano un continuo spegnimento e conseguente accensione, in un circolo vizioso continuo di ritmo e cedimento, collasso del suono e nuovo avvio.

Segue logiche diverse il più incidentale tra i lavori di Tadiello germogliati in questi due mesi. L’incontro occasionale tra la luce di una lampada parzialmente schermata e una lente d’ingrandimento. Un sottile effetto pittorico a sguardo radente, mentre la distanza rivela un’apparizione cosmica proiettata contro la parete. La lente attraversata dalla luce inverte, come l’occhio, la visione e materializza l’incombenza di un’eclissi, in cui la messa a fuoco del vetro smerigliato produce un arabesco screziato da piccoli arcobaleni. Come i precedenti interventi anche sin i=n2/n1 si contraddistingue per semplicità e potenza evocativa.

Il lavoro di Alberto Tadiello è documentato in Italian Area.


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last update 14-07-2009