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Fotografie di Zeno Zotti


Workshop


Kim Jones
segnalato da Maurizio Cattelan

17 ottobre - 29 novembre 2008


Dal 17 ottobre al 29 novembre Kim Jones è l’artista in residenza presso VIR-Viafarini-in-residence, invitato su segnalazione di Maurizio Cattelan, che collabora come nominator al programma e con la collaborazione della Fondazione Claudio Buziol di Venezia..

Kim Jones (nato a San Bernardino, California nel 1944) dagli anni Settanta è conosciuto anche con lo pseudonimo di Mudman; in quegli anni ha realizzato una serie di performance di intensa drammaticità in cui, totalmente ricoperto da fango, portava il carico di un’intricata struttura di legno e materiali plastici, attraversando a volto coperto svariati scenari urbani. A questo personaggio performer, si sono aggiunti nel corso degli anni una cospicua serie di disegni denominati War Drawings.

Parte della ricerca artistica di Kim Jones è stata influenzata dalla sua esperienza di Marine durante la guerra del Vietnam e dalla grave malattia che lo colpì da bambino, rendendolo infermo dall’età di sette anni fino ai dieci. Il lavoro di Kim Jones è stato inoltre influenzato da quello di artisti come Bruce Nauman e Eva Hesse.

Il progetto espositivo concepito per VIR Viafarini-in-residence include disegni a parete dalle molteplici stratificazioni e installazioni a tecnica mista. Kim Jones interpreta lo spazio di Viafarini-in-residence come un foglio bianco su cui imprimere i propri disegni di guerra e di potere. La sedimentazione di questi segni nello spazio ha avuto avvio durante il workshop a cui hanno aderito 17 giovani artisti selezionati dell'Archivio DOCVA: Bastian Arler, Leonora Bisagno, Dafne Boggeri, Lisa Castellani, Sally Cellophane, Sabine Delafon, Giulio Delvè, Giulio Frigo, Stefano Lupatini, Gianluca Malgeri, Concetta Modica, Jaša Mrevlje, Cristiana Palandri, Luigi Presicce, Alessandro Quaranta, Setsuko Kibe, Emilia Smiderle.

Tutte le opere sono rese come ampie, criptiche e dettagliate mappe di guerra, dove l’artista gioca la sua partita contro se stesso tracciando un numero sterminato di segni differenti, di guerra e di potere. Espressioni di una battaglia interiore tra “dot-man” e “x-men”, “punti” e “per” che cercano di annientarsi a vicenda sullo scenario urbano semplicemente profilato.

Sono mappe topografiche in continuo divenire, che partono da un foglio di carta (o da un indumento) e poi continuano sulla parete a cui è affisso, come se l’artista combattesse su entrambi i fronti allo stesso tempo, sempre vincendo e sempre perdendo.


Il progetto VIR Viafarini-in-residence è realizzato con il contributo e la collaborazione della PARC Direzione generale per la qualità e la tutela del paesaggio, l'architettura e l'arte contemporanee del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dell’Australia Council for the Arts, di ACACIA Associazione Amici Arte Contemporanea Italiana e Gemmo spa, che hanno istituto le borse di studio per i primi artisti ospiti nel 2008.


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last update 10-02-2009