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Nemanja Cvijanovic, Pago la luce 2


Elenia Depedro, Autoritratto a 2 metri e settanta


Giona Bernardi

Thin Line

Giona Bernardi presentato da Camilla Seibezzi
Nemanja Cvijanovic presentato da Marco Altavilla
Elenia Depedro presentata da Simone Menegoi

a cura di Milovan Farronato

28 aprile - 20 maggio 2005

Sottili slittamenti di significato, piccole distrazioni o ricorrenze maniacali caratterizzano una pseudo-normalità che traduce atti intenzionali in gesti involontari. Una sorta di coazione a ripetere governa le dinamiche del quotidiano. È una linea sottile a separare l’incidente preterintenzionale da quello almeno implicitamente cercato; l’accidentalità dall’imputabilità.
Se l’arte non può più, come in passato, essere un pericolo nei confronti di un’ortodossia e di un canone difficilmente rintracciabili, spesso sceglie di fare del pericolo l’oggetto della rappresentazione - forse per documentare quanto l’arte di vivere ci ponga continuamente in situazioni di rischio. Thin Line non vuole dare espressione al pericolo inteso come catastrofe, ma a quelle ricorrenti situazioni d’allarme spesso erroneamente considerate accidentali, non prevedibili, totalmente fortuite. "Passare con il rosso" diventa quindi metafora di una costante sfida, di un’involontaria presa di posizione; il ritratto di una nuvola grigia si rivela un presagio da interpretare.
La linea sottile è tra la totale non imputabilità e il presentimento del rischio che si è scelto di correre. Se nel primo caso il concetto di sfida è totalmente assente, nel secondo ci spinge a sperimentare situazioni di minaccia quasi per un’arroganza che non vuole accettare i propri limiti - sia fisici che psichici - e così riconoscere le proprie responsabilità.


Con il patrocinio e il contributo del Comune di Milano - Settore Tempo Libero


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last update 6-05-2008