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Veduta dell'installazione




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Sabrina Sabato


a cura di Francesca Pasini

18 febbraio - 8 marzo 1997

La mostra di Sabrina Sabato si intitola “Contagio”, pone al centro l’idea di un contagio biofisico, metaforico, artistico. Tant’è che il linguaggio pittorico si innesta a quello fotografico, quello fotografico a quello installativo. Tutte le opere sono progettate appositamente per questa occasione. In mostra troviamo: “Biopsie”, dipinti ottenuti con resine e pigmenti che rappresentano particolari di organismi naturali; “Pittura iperbarica”, una tenda ossigeno, al cui interno l’artista disegnerà in diretta davanti al pubblico, come se volesse proteggersi da virus di qualsiasi natura, ma così facendo pone anche l’accento sul rischio di alienazione che l’eccesso di asetticità comporta; “Camera di ospedale”, una vera stanza costituita con scatole di cartone bianco, al centro campeggia un letto (sempre di cartone) dove è posto un video, realizzato da Sabrina Sabato durante un periodo di degenza in un ospedale milanese. Infine, al centro della stanza, un piccolissimo lettino campeggia su un tappeto che riproduce, deformato, il simbolo della Croce Rossa. La sproporzione dei due “oggetti” disorienta lo spettatore e l’idea stessa della malattia.

Sabrina Sabato è nata a Napoli e dal 1995 vive e lavora a Milano. Ha esposto in gallerie italiane (THE.Napoli; Caterina Fossati, Torino) e straniere (Cordula Von Keller, Colonia). Ha partecipato a varie collettive, tra cui la Quadriennale di Roma del novembre 1996.

Organizzato nell'ambito dell'attività per il Progetto Giovani del Comune di Milano


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last update 12-10-2011