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Notes on Orientalism
Video Practices at the Age of Radical Difference

Basma Alsharif, Mounira Al Solh, Sven Augustijnen, Mieke Bal, Louis Henderson, Marine Hugonnier, Invernomuto, Renzo Martens, Emilija Skarnulyte/Como Clube, Phillip Warnell

a cura di Silvana Fiorese e Simone Frangi

14 maggio - 9 giugno 2015

Notes on orientalism. Video Practices at the Age of Radical Difference è un temporary cinema articolato in quattro giornate di proiezioni di due ore ciascuna nello spazio di Viafarini alla Fabbrica del Vapore e si svolgerà dal 14 maggio al 9 giugno 2015.
Il progetto è realizzato in collaborazione con Lo schermo dell’arte Film Festival, progetto internazionale nato a Firenze nel 2008, dedicato a esplorare, analizzare e promuovere le relazioni tra arte contemporanea e cinema attraverso film, installazioni, pubblicazioni e workshop.
Basandosi sugli archivi fisici e virtuali dello Schermo dell’arte, la selezione curata da Silvana Fiorese e Simone Frangi tenta di riattualizzare la nozione di orientalismo, formulata nel 1978 dal teorico di origine palestinese Edward W. Said, intercettandola in recenti produzioni audiovisive che affrontano in maniera critica questioni postcoloniali e posture anti-imperialiste. Introducendo l’idea di orientalismo, Said rivela in maniera polemica e estremamente analitica quella modalità tipica dello spirito europeo di mettersi in relazione con le sue alterità geopolitiche basandosi esclusivamente sul presunto posto speciale che l’Europa occupa nella costruzione della sua propria identità. Nel contesto delle analisi delle dinamiche coloniali europee, l’orientalismo si configura quindi come un progetto culturale e politico per esercitare influenza e predominio sull’Oriente – inteso come figura generale di tutto ciò che non è Europa – mettendo in campo rapporti di forza economici, politici e militari. Tale idea di superiorità di posizione dell’Europa, alimentata dall’immaginazione di un Oriente fittizio e della sua differenza relativa e non radicale, supporta ulteriormente la priorità dell’Europa nel campo delle formazioni identitarie geopolitiche.
Riarticolando le diverse sezioni del testo di Said, i film di Notes on Orientalism convocano in un programma a tappe un gruppo di artisti che cercano di mettere in crisi, rettificare o denunciare tali forme di “vampirizzazione” della differenza e i comportamenti coercitivi e predatori che essa implica.

I screening:
14 maggio 2015, h. 19.00
Lettres du voyant - Louis Henderson, 2013, 40'
Spectres - Sven Augustijnen, 2011, 104’

II screening:
19 maggio 2015, h. 19.00
Travelling Amazonia - Marine Hugonnier, 2006, 24’
Home Movies Gaza - Basma Alsharif, 2013, 24’
Now Eat My Script - Mounira Al Solh, 2014, 25’

III screening:
26 maggio 2015, h. 19.00
Colony - Mieke Bal, 2006, 33’
Episode 3 – Enjoy Poverty - Renzo Martens, 2009, 90’

IV screening:
9 giugno 2015, h 19.00
Malù – Lo stereotipo della Venere Nera in Italia - Invernomuto, 2015
Latent River - Emilija Skarnulyte/Como Clube, 2015, 38’
Ming of Harlem - Phillip Warnell, 2014, 71’

Con il contributo di Fondazione Cariplo e di Gemmo spa.


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last update 4-11-2015