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veduta dell'installazione


Bambini

Linda Fregni Nagler

a cura di Gabi Scardi

16 dicembre 2003 - 30 gennaio 2004


Linda Fregni Nagler presenta una serie di fotografie di bambini con il viso mascherato da ingegnosi copricapo che ricordano protezioni antigas. La serie si è costituita attraverso un lungo processo di avvicinamento ai bimbi stessi, che hanno contribuito, con le loro osservazioni, alla creazione dei travestimenti. Il riferimento è alle protezioni di fortuna con cui, durante la prima guerra mondiale, le persone cercavano di ripararsi dalle sostanze tossiche utilizzate a scopo offensivo.

I bambini posano per l’artista davanti a muri scrostati di edifici “qualsiasi”, tentando di assumere un’aria marziale nei loro travestimenti di bande di tela e di scatole di cartone. Ma si tratta di maschere fatte per rivelare più che per nascondere: per rivelare il drammatico e tangibile dilagare di un disagio che caratterizza la nostra epoca, il senso di perdita d’identità, di precarietà e di angoscia, di ansia esistenziale. Paradossali e patetiche, ma anche ironicamente divertite, queste maschere accentuano, piuttosto che attenuare, la sensazione di assoluta vulnerabilità, e rappresentano un richiamo a situazioni belliche, all’incombere di un pericolo, di un’aggressione, a situazioni di alta tensione, anche emozionale. L’utilizzo contestuale del bianco e nero e del colore addizionano questa serie fotografica di un carattere atemporale che conferisce universalità al messaggio.

Linda Fregni Nagler (nata nel 1976) utilizza da tempo e con grande consapevolezza lo strumento fotografico per realizzare serie di immagini che in molti casi manifestano un marcato carattere narrativo e una forte matrice cinematografica. Ha esordito quest’anno con la collettiva In movimento presso lo Spazio Viafarini.



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last update 6-05-2008