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veduta dell'installazione


veduta dell'installazione

incontro con l'artista


Video Invitational - Video in tutti i sensi

Runa Islam

a cura di Milovan Farronato

20 febbraio - 6 marzo 2006


Video Invitational è un progetto organizzato da Viafarini in collaborazione con la Fondazione Bevilacqua La Masa del Comune di Venezia.

Video Invitational presenta a partire da gennaio 2006 quattro incontri con altrettanti artisti internazionali sul tema del video: una serie di opere che mettono in risalto le diverse sfumature dell'attuale ricerca video, i labili confini e le contaminazioni con altre modalità espressive.
Il progetto, a cura di Milovan Farronato, prevede che ciascuna video-installazione sia inaugurata con una discussione ed analisi dell'opera video assieme all'artista, rivolta al pubblico, in particolar modo agli studenti.

Sempre più di frequente artisti visivi sono invitati a film festival e filmmaker partecipano a esposizioni d'arte. L'approccio registico all'arte è un terreno d'incontro per molti artisti visivi che concepiscono i loro lavori come montaggi cinematografici nello spazio e che come registi dirigono non solo la pellicola ma anche lo sguardo dell'osservatore. La rassegna include l'opera di un artista in grado di competere con l'immagine filmica e di produrre opere intese come lungometraggi, ma anche di un artista che ambienta il suo video come parte integrante e imprescindibile di un'installazione più complessa: due differenti modi di essere artista/regista. In molti casi e con varie possibilità la ricerca video si è anche espressa avvalendosi di modalità e strategie pittoriche, competendo con la pittura per resa cromatica, per suggestione materica o iconografica. Inoltre, nelle ricerche più attuali il video si è confrontato con l'immagine patinata della pubblicità attraverso un montaggio veloce che, assecondando le ritmiche del format, ne svuota tuttavia il contenuto commerciale.

Quattro mostre di quattro artisti già noti internazionalmente per documentare i differenti percorsi della video art attuale: Hans Op de Beeck (Belgio), Bjørn Melhus (Germania), Tobias Collier (Gran Bretagna), Runa Islam (Bangladesh).

Il programma prevede, a partire da gennaio 2006, quattro videoinstallazioni della durata di due settimane ciascuna, che si terranno in contemporanea presso la Fondazione Bevilacqua La Masa a Venezia e presso Viafarini a Milano.

Runa Islam
L’approccio registico e i riferimenti cinematografici di Runa Islam sono evidenti sin dai primi lavori, in questa sede tuttavia sono posti in esame prevalentemente i rimandi al registro pittorico. In uno degli ultimi film in 16 mm, The First Day of Spring (2005), cosa accade? Non molto o quasi nulla: una leggera brezza muove le foglie in una piazza di Dhaka dove un gruppo di conducenti di risciò è seduto in riposo sui propri mezzi di trasporto, mentre la luce nel corso delle riprese volge al tramonto. L’inquadratura è definita da due orizzonti costanti: quello del suolo polveroso e del cielo. I close-up che si susseguono sui volti dei personaggi in posa e in ozio (almeno per un giorno!) e che interrompono la serena scena di gruppo ci permettono di vederli per la prima volta frontalmente e non di spalle, e di indugiare lentamente sui loro sguardi e sulle pieghe dei loro volti segnati dal sole, quasi fossero dipinti sul punto di sgretolarsi. Tutto sembra essersi interrotto per un giorno. Il lavoro possiede la qualità di un dipinto vivente; il tempo sembra procedere lentamente come se sotto le ruote dei risciò scorresse la sabbia del tempo o non il volgere di un solo giorno. Il dono della luce – da sempre metafora nei dipinti religiosi di un’illuminazione spirituale — è uno dei pochi elementi che delicatamente cambia e trasfigura l’immagine.

Runa Islam è nata nel 1970 a Dhaka, Bangladesh; vive e lavora a Londra. Tra le numerose mostre personali nel 2005: Dunkers Kulturhus, Helsingborg, Svezia; Centro d’Arte Santa Monica, Barcellona; Hammer Museum, Los Angeles; Camden Arts Centre, Londra e MART di Trento. Tra le recenti collettive: More Than This!, Negotiating Realities, Biennale di Goteborg; Always a Little Further, 51 Biennale di Venezia e Critical Societies, Badischer Kunstverein, Karlsruhe.


Con il patrocinio e il contributo del Comune di Milano - Settore Tempo Libero e il contributo di British Council


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last update 12-10-2011