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Dodici strutture in ferro,
dimensioni cm 275,5 x 80,8 x 183 ciascuna


Quarters
Mona Hatoum

a cura di Angela Vettese

16 ottobre - 21 novembre 1996


Il 16 ottobre Viafarini, completamente ristrutturata come spazio espositivo pubblico, riprende la sua attività.

Apre la stagione una mostra personale di Mona Hatoum, artista palestinese che vive a Londra, assai nota nel panorama artistico internazionale, presente all'ultima Biennale di Venezia nel Padiglione Italia, dopo avere realizzato, nel 1994, una personale al Centre Georges Pompidou a Parigi.

Mona Hatoum è nata a Beirut da famiglia palestinese nel 1952 e dal 1975 vive e lavora a Londra, dove, arrivata per una visita,  era stata costretta a fermarcisi per lo scoppio della guerra civile in Libano.
Da allora, ha lavorato principalmente in performances che la vedevano impegnata in prima persona e con il video. Dal 1988 ha anche creato diverse installazioni site-specific, in Inghilterra, Canada e Stati Uniti ed i suoi video hanno preso parte a molte manifestazioni internazionali.
Il progetto creato per Viafarini riprende i temi tipici dell’artista, legati fin dagli anni Ottanta ad idee di costrizione corporea, di sofferenza fisica e psicologica; temi trattati però con grande rigore formale, attraverso l’impiego di strutture metalliche minimali - nell'installazione di Viafarini ricordano dei letti a castello - che tuttavia sanno trasformare lo spazio in una “gabbia” minacciosa e sinistra.
Di fronte a questa “scultura-tortura” — sembra dirci Mona Hatoum — nessuno di noi può sentirsi davvero un semplice spettatore innocente, nessuno può lavarsene le mani.


Reti a forma di letto si sovrappongono, cinque a cinque, in verticale. Privo di materassi, risultano impraticabili: ricordano una gabbia o un percorso labiritinco, fanno slittare il senso del ristoro in quello di ansietà e di un'insonnia impaurita. Vi si cammina come in mezzo a una foresta a foresta non di "viventi pilastri", come diceva Baudelaire, ma di barriere metalliche. L'installazione di Mona Hatoum (1952) ha preparato per lo spazio d Viafarini è nata quando l'ambiente aveva ancora un aspetto trasandato, col pavimento bucato e macchiato dalle installazioni precedenti. In quel contesto l'artista, nata in Libano ma trasferitasi forzatamente a Londra dal 1975, aveva pensato dapprima a un contrappunto delicato.
(Angela Vettese)

In collaborazione con The British Council, Comune di Milano e Regione Lombardia e il patrocinio della Fondazione Mazzotta.


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last update 20-07-2011