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veduta dell'installazione


particolare dell'installazione


particolare dell'installazione


particolare dell'installazione


Keep Clean

Dumbo


a cura di Federico Sarica

dal 22 aprile 2004

KEEP CLEAN - Tieni pulito. Un messaggio volutamente provocatorio per chi ha fatto dell'arte in strada una scelta di vita. Il concetto è: vogliamo tutto realmente pulito, intatto, asettico? E i criteri di pulizia, chi li stabilisce? E allora Dumbo applica l'esasperazione del concetto di pulizia, immaginando un mondo dove tutto, ma proprio tutto (immagini, messaggi, pubblicità, istruzioni per l'uso…), viene costantemente cancellato. In un secondo momento poi mette in contrasto questo immaginario mondo del tutto pulito, con la situazione esattamente opposta; una sorta di zona franca dove non vengono messi limiti alle sue forze espressive e comunicative. Personali visioni del mondo in cui viviamo attraverso tele, foto, installazioni. Il forte contrasto fra i due mondi non vuole indurre a una scelta, ma stimolare una riflessione sul come sia impensabile scindere il pulito dallo sporco, il bianco dal colorato, il bello dal brutto, il manifesto pubblicitario dalla tag e di conseguenza DUMBO da KEEP CLEAN.

DUMBO nasce 27 anni fa nella periferia sud-ovest di Milano dove il contesto urbano, forse più che altrove, ispira ed accoglie le istanze comunicative dei giovani diventando presto cornice di parole urlate dai muri.
E' nel 93 che si avvicina gradualmente al mondo dei graffiti: frequenta persone che manifestano i suoi stessi interessi e con questi dà inizio ad un intenso lavoro di appropriazione del territorio cittadino dipingendo prevalentemente sui treni e sui muri di Milano.

Alla fine degli anni ‘90 la consapevolezza di far parte di un fenomeno artistico internazionalmente riconosciuto e in continua evoluzione, lo porta all'incontro e alla collaborazione con artisti stranieri in paesi europei e non, dove lo scambio di esperienze e di visioni si assesta sempre più in un ambito propriamente artistico.

Grazie a questa continua sperimentazione di forme e contenuti artistici e alla conseguente realizzazione di disegni e tele, Dumbo viene invitato a partecipare a mostre collettive come AIRBRUSH (2001-2003) e NOW UNDERGROUND (2004), a collaborare con riviste affermate (Urban, Caffelatte, Boiler, Graphotism) e pubblicazioni appartenenti ad un circuito underground internazionale.
Nel 2002 realizza la sua prima esposizione personale allo spazio Olinda presso l'ex ospedale psichiatrico P. Pini di Milano, seguita nel 2003 da una mostra in collaborazione col fotografo Fakso presso la casa di produzione cinematografica "Neue Sentimental Film".
Ma questi sono anche gli anni in cui Dumbo fa della strada il suo più frequentato laboratorio: scritte, manifesti, adesivi. Una scelta, questa, coerente con una forma d'arte prima di tutto legata alla strada e all'illegalità, che indubbiamente ne costituiscono l'aspetto caratterizzante.


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last update 6-05-2008