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"Toast/Tranquillity", 2001


incontro con l'artista
 


Video Invitational - Video in tutti i sensi

Tobias Collier

a cura di Milovan Farronato

9 - 18 febbraio 2006


Video Invitational è un progetto organizzato da Viafarini in collaborazione con la Fondazione Bevilacqua La Masa del Comune di Venezia.

Video Invitational presenta a partire da gennaio 2006 quattro incontri con altrettanti artisti internazionali sul tema del video: una serie di opere che mettono in risalto le diverse sfumature dell'attuale ricerca video, i labili confini e le contaminazioni con altre modalità espressive.
Il progetto, a cura di Milovan Farronato, prevede che ciascuna video-installazione sia inaugurata con una discussione ed analisi dell'opera video assieme all'artista, rivolta al pubblico, in particolar modo agli studenti.

Sempre più di frequente artisti visivi sono invitati a film festival e filmmaker partecipano a esposizioni d'arte. L'approccio registico all'arte è un terreno d'incontro per molti artisti visivi che concepiscono i loro lavori come montaggi cinematografici nello spazio e che come registi dirigono non solo la pellicola ma anche lo sguardo dell'osservatore. La rassegna include l'opera di un artista in grado di competere con l'immagine filmica e di produrre opere intese come lungometraggi, ma anche di un artista che ambienta il suo video come parte integrante e imprescindibile di un'installazione più complessa: due differenti modi di essere artista/regista. In molti casi e con varie possibilità la ricerca video si è anche espressa avvalendosi di modalità e strategie pittoriche, competendo con la pittura per resa cromatica, per suggestione materica o iconografica. Inoltre, nelle ricerche più attuali il video si è confrontato con l'immagine patinata della pubblicità attraverso un montaggio veloce che, assecondando le ritmiche del format, ne svuota tuttavia il contenuto commerciale.

Quattro mostre di quattro artisti già noti internazionalmente per documentare i differenti percorsi della video art attuale: Hans Op de Beeck (Belgio), Bjørn Melhus (Germania), Tobias Collier (Gran Bretagna), Runa Islam (Bangladesh).

Il programma prevede, a partire da gennaio 2006, quattro videoinstallazioni della durata di due settimane ciascuna, che si terranno in contemporanea presso la Fondazione Bevilacqua La Masa a Venezia e presso Viafarini a Milano.

Tobias Collier
Nei lavori di Tobias Collier (o Collierus come preferisce farsi chiamare) approdiamo a un mondo intimo e poetico; assistiamo alla ricerca di un punto di partenza o di un punto d'arrivo. I suoi video partono dalla ripresa di dettagli domestici quali la schiuma di una tazzina di caffè, o le gocce di formaggio che si sciolgono sulla superficie di un toast; o ancora la banalità di un cereale. I lavori sono girati in casa e poi proiettati su un monitor e quindi ripresi di nuovo in modo che il risultato finale sia rudimentale, con pixel sgranati, come se l’immagine provenisse da un’epoca passata e non fosse del tutto riconoscibile, e come se la messa a fuoco comparisse e scomparisse allo stesso tempo. In questo modo il dettaglio si perde e l’immagine residua in lento movimento è quella di una massa cosmica (Coffe/Cosmology, 1999); di un paesaggio lunare (Toast/Tranquillity, 2000); di un corpo celeste in rotazione (Cereal/Asteroid, 2002). Talvolta i lavori sono accompagnati da registrazioni di discorsi sui progressi scientifici trasmessi dalla BBC, ma la voce dello speaker viene “dilatata” a 3 giri al minuto, in modo che appaia provenire da lontano, sia nello spazio che nel tempo.
Abituato a mixare i linguaggi e i registri e a non presentare mai il “dato” per quello che è ma per quello che potrebbe rappresentare, anche lo spesso Artist Talk diventerà in Viafarini o alla Fondazione Bevilacqua La Masa, o in entrambe le sedi, l’occasione per un’intervento artistico performativo.

Tobias Collierus è nato nel 1972 a Truro (Cornovaglia). Vive e lavora a Londra. Tra le sue mostre personali: Drawn, VTO Gallery, Londra, 1998 e No more stars-Astronomers, Galleri Tommy Lund, Copenaghen, 2002. Tra le recenti collettive: Another Zero, GAMEC Bergamo, 2004; Our present knowledge of the universe, Hinterconti, Amburgo, 2004; There is no way of telling a story without telling my own, Voges + Patner, Francoforte, 2005.


Con il patrocinio e il contributo del Comune di Milano - Settore Tempo Libero e il contributo di British Council


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last update 6-05-2008