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Fuori dalla gabbia di Faraday
veduta dell'installazione

Fuori dalla gabbia di Faraday
veduta dell'installazione

Francesca Battello,
So close, yet so far,
cartoncino forato, cm 90 x 190, 2012

Luigi Bonetti,
Ornitophis fallax - The Discovery Project,
video, 8’05’’, 2012

Diego Ferrari,
Cast, serie di fotografie, dimensioni variabili, 2012

foto di Davide Tremolada


Academy Awards
Fuori dalla gabbia di Faraday


in collaborazione con Accademia Carrara di Belle Arti, Bergamo


Paolo Baraldi, Francesca Batello, Luigi Bonetti, Sara Campini, Roberta Conti, Leila Crotti, Diego Ferrari, Isabella Fusco, Silvia Invernici, Simone Longaretti, Luca Maestroni, Daniele Maffeis, Matteo Maino, Juri Merati, Marta Pessoni, Umberto Pezzini, Diego Ravotto, Lia Ronchi, Francesca Santambrogio, Giulia Spreafico, Viola Vetteruti

4 - 19 maggio, 2012

Fuori dalla gabbia di Faraday, il titolo della mostra, è un invito rivolto ai giovani partecipanti a spingersi in una dimensione priva di protezioni che piace pensare attraversata da tensioni, per l’appunto fuori dall’effetto schermante della gabbia di Faraday, oltre il confine dell’aula scolastica. Uscire dalla gabbia significa anche lasciarsi permeare dal mondo, cercando il confronto con una complessità da interpretare tramite forme, modi e linguaggi personali.

La mostra presenta una selezione di lavori che sono stati elaborati nel corso dell’anno accademico 2011/2012 da ventuno studenti del II e del III anno nell’ambito dei corsi di Pittura/Arti visive del triennio dell’Accademia Carrara di Belle Arti di Bergamo, con i docenti Eva Marisaldi e Salvatore Falci. La natura interdisciplinare dell’insegnamento si riflette nella forma della mostra che è quella di una galassia composita in cui confluiscono e si mettono a confronto le differenti voci, visioni e approcci progettuali degli studenti. Partendo dai desideri e dalle esperienze personali, sono le tensioni giovanili che si vuole fare emergere. Per questo, Fuori dalla gabbia di Faraday è una costellazione aperta e plurale, evidenziando nella sua figura una stratificazione di urgenze e di necessità che sono alla base delle singole opere.

Lo spazio della mostra è attraversato da due direttici che oscillano tra sguardi rivolti ad aspetti più intimi della vita e a memorie affettive a intuizioni critiche sulla realtà e sulla contemporaneità. S’intrecciano in varie combinazioni nelle opere di Paolo Baraldi, Francesca Batello, Luigi Bonetti, Sara Campini, Roberta Conti, Leila Crotti, Diego Ferrari, Isabella Fusco, Silvia Invernici, Simone Longaretti, Luca Maestroni, Daniele Maffeis, Matteo Maino, Juri Merati, Marta Pessoni, Umberto Pezzini, Diego Ravotto, Lia Ronchi, Francesca Santambrogio, Giulia Spreafico, Vetteruti Viola
.

Con il contributo di Fondazione Cariplo e Gemmo spa. Con il patrocinio del Comune di Milano - Assessorato a Cultura, Moda Design.


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last update 11-06-2012